ARTICOLO PUBBLICATO NEL NUMERO 15 Giugno 2004

OGGI SI PESCA DOMANI SI MANGIA!

Come pesca e cucina si possono sposare alla perfezione in una sessione e creare un’atmosfera diversa dal solito, dove la festa, fratellanza e divertimento sono tra le più importanti scopi di questa nostra disciplina.

Ciao a tutti! Volevo descrivere con questo mio racconto come una sessione di pesca, (dove di solito si esagera sempre un po’ con porzioni di pastasciutte e sfiziosi…almeno per il sottoscritto…) si possa trasformare in un fantastico barbecue (tipo sagra paesana)CAMPO BASE. Ci si organizza quindi per un caldissimo, fine settimana di inizio Agosto: il posto è un canale veneziano che si immette in laguna largo una decina di metri; la profondità varia dal 1,80 ai 3,5 metri. L’azione di pesca avviene a non più di 1 Km. Dalla foce, ma non si sente più di tanto l’effetto dell’acqua salmastra, solo in talune circostanze si mescola con quella dolce. L’acqua, quando sono arrivato alle 16,00 del sabato, non era tanto belle, forse per la mancanza di ossigeno e di ricambio, viste le magre pioggerelline cadute…(è già da due mesi abbondanti che non cadeva un acquazzone degno di merito quì da noi).Arrivai sul posto e c’erano già Fabio, in pesca dal venerdì pomeriggio e già con una carpa nel taccuino, e Rudy, arrivato poco prima di me, ma con già tenda e canne in posizione. Il sole non mi dava tregua e allora, prima di sistemare anch’io il tutto, chiamai gli amici e bevemmo delle birre fresche per dissetarci, scambiandoci qualche consiglio sull’azione di pesca: mi avevano lasciato uno dei migliori spot della zona, Rudy mi disse se avessi fatto cilecca in quel posto non ci avrei più rimesso piede! Un pò allarmato, ma fiducioso, incominciai a posizionarmi con le canne, una in-line e due con bolt-rig, tutte con i miei ormai affezionati terminali con attacchi rapidi Gizmo. Come esche, una doppia affondante da 18 mm, una singola da 20 mm, e un omino di neve dal diametro di di 18 mm. La pasturazione l’avevo impostata con delle manciate di mais misto a boiles spezzettate, il tutto scagliato con il cucchiaione sullo spot, con la fionda ogni tanto lanciavo qualche pellets per ravvivare il pesce. Inserii gli affonda filo appena sotto le punte delle canne, dato che nel corso d’acqua c’era abbondanza di erbe da poco tagliate dai contadini; dopo quindici minuti ero anch’io in pesca. Posizionai il bivvy adiacente alle canne, ombrellone, tavolo e cominciai a farmi dei terminali che poi misi in ammollo pronti per l’uso.La prima partenza arrivò dopo quasi un quarto d’ora sulla canna di destra messa in una curva del canale il cui fondale è ricco di sassi e pietraie; forse le carpe amano questi tipi di fondo per il continuo deposito di alimento animale e non solo. Era una carpa regina del peso di 3,5 kg in ottima salute, il rilascio avvenne quasi subito. Intanto, anche Rudy agganciò una specchi che dopo qualche scodata fu a guadino; la stimammo sugli 8/10 kg. Procedemmo con le foto di rito e poi via col rilascio immediato. Nel frattempo era sopraggiunto Alberto che si mise vicino a me. Posizionammo un gazebo per la sera, Fabio andò a prendere delle pizze, le birre erano già sopra il tavolo, discutemmo delle nostre pescate e non, dai fatti di cronaca al caldo torrido che attanagliava l’Italia, finché sopraggiunse un altro nostro compagno di pesca: Denis. Arrivò verso le nove e mezza di sera, l’orario è dovuto dal suo lavoro, in quanto gestisce un supermarket del luogo; finimmo di parlare e bere verso le 02,00 di notte, così ci demmo il ritrovo la mattina seguente per la colazione… e così fù!!! La notte passò quasi in silenzio con dei innocui bip sulle varie canne, niente di più. Alle 5,30 cambiammo le esche e con un pò di pasturazione a ventaglio speravamo di richiamare qualche “big” sperduta nella acque di questo caratteristico canale, poi di nuovo in tenda…al sonno non si comanda! Arrivò mattino e, come al solito, un buon caffè è di rigore, latte e un pò di dolcetti, si….quelli non mancano mai nelle nostre sacche! Dopo un pò, Denis salpò una carpa di 5/6 kg, in ottima forma, subito dopo Rudy era a contatto con una specchi di 5 kg, intanto avevamo innalzato un’estensione del nostro primo gazebo per cercare di creare più riparo possibile dal sole, il caldo si stava facendo sentire. Verso la 10,45, incominciai a fare la brace per la grigliata, non ebbi neanche il tempo di mettere della legna sul fuoco che un mio segnalatore incominciò a suonare, arrivai alle canne ed ebbi subito la sensazione che non era piccola, a guadino risultò essere una regina di 9,2 kg. Foto, rilascio e via a cucinare! Intanto si erano aggregate mogli e relative bambine, in tutto eravamo in nove persone, la quiete era finita….Le bambine avevano incominciato a corrersi dietro e a schiamazzare a più non posso, poveri noi, riusciremo a guadinare ancora qualcosa? Avevo quasi finito di cucinare. Sulla griglia c’erano salsicce, pancetta, costicine, braciole e polenta, tutto era pronto per essere divorato. Le signore si stavano organizzando per preparare la tavolata sotto il gazebo, i frigoriferi portatili erano raddoppiati e da questi saltavano fuori le cose più ricercate: antipasti e sfiziosi di ogni tipo e poi i primi, chi aveva portato del riso freddo, chi delle focacce salate, insalatone, c’era di tutto…ormai la pesca non ci passava neanche più per la mente, vedevamo solo passare vassoi e piatti pieni di ogni ben di Dio. Intento a mangiare (anzi a divorare) una costicina, udii da lontano un mio segnalatore suonare a più non posso, mi precipitai subito ed in canna ebbi una fuga lenta ma costante; dopo 10 minuti a guadino c’era una specchi di 12,5kg, sempre con la stessa canna e sempre con boiles KFC Carping & Surfing, Rudy intanto si fece valere con un’altra cattura sui 6 kg, sempre nella stessa canna, lui con le boiles Winter Segret. Dopo un pò eravamo seduti a cercare di finire di pranzare e a discutere su come mai di giorno avevamo avuto queste catture, soprattutto con la confusione che creavano bimbi e mamme intenti a giocare a palla. Bah!! sarà un mistero: quando cerchi di impostare il silenzio più assoluto per paura di far scappare il pesce è la volta buona che ti ritrovi con un bel cappotto; urla e grida invece sembravano in questa giornata l’esca più adescante per le nostre amate carpe…sentiranno forse anche loro l’aria di festa? Avevo appena finito il caffè che sentii da lontano la mia canna sibilare, ma Fabio, molto più vicino di me, mi precedette e ferrò lui per primo, i disse che c’era, mi passò la canna e recuperando sempre metri non sentii nessuna resistenza fino all’ultimo, poi ci fu il divincolarsi della preda che sembrava più grossa della precedente, difatti l’ago della bilancia segnò 13,6 kg, …non male per questa giornata di allegria. Lo stare assieme, condividere la stessa passione e trasmetterla alle persone sotto forma di divertimento (vedi oggi con grigliata), lo stare assieme immersi nella natura, per me il Carp Fishing è soprattutto questo.

Mogno Massimo



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